Agenzia Hawzah News – L’attivista politica e dottoressa australiana Rhonda Garad afferma che Donald Trump, con la sua illegittima aggressione militare contro l’Iran, ampiamente condannata a livello internazionale, ha ottenuto ciò che nessuna campagna turistica era riuscita a fare: suscitare un forte interesse globale per la cultura iraniana.
Garad aggiunge che si è imposta una diffusione massiccia di contenuti virali dedicati all’Iran. Post su storia, architettura, cucina e musica, insieme a video creativi – inclusi quelli in stile Lego – raggiungono milioni di utenti e si diffondono rapidamente sui social media.
L’attivista australiana fa notare che questo fenomeno sta producendo un cambiamento netto nelle percezioni: l’ostilità verso l’Iran, alimentata per decenni da una narrazione occidentale sistematicamente ostile e iranofoba, si sta rapidamente trasformando in sostegno, rispetto e ammirazione globale.
Il caso dimostra che la diffusione diretta della cultura può scardinare narrazioni radicate e ribaltare, in tempi rapidi, decenni di ostilità costruita.
Mostafa Milani Amin

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